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Allergia al nichel: un vaccino in capsule per guarirla

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Una recente ricerca dimostra che alcune allergie provocate dal contatto con il nichel potrebbero essere risolte mediante l'assunzione di pastiglie, con funzione di vaccino. Lo studio è stato condotto dal Policlinico Gemelli, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, congiuntamente all’Università di Chieti ed è stato pubblicato sulla rivista Annals of Internal Medicine. I risultati della sperimentazione si sono rivelati validi nell'ambito delle allergie sistemiche al nichel, che coinvolgono il 20% degli allergici. Le allergie sistemiche al nichel associano le dermatiti da contatto, con eczema, ad altri tipi di eruzioni cutanee, come orticaria, e problemi a livello gastrointestinale, come nausea, vomito, crampi, stipsi o diarrea. I ricercatori, coordinati dal prof. Domenico Schiavino, direttore dell’Unità di Allergologia al Policlinico Gemelli, hanno eseguito una sperimentazione su 113 pazienti, utilizzando il medesimo iter diagnostico delle allergie. Sono stati fatti eliminare dall'alimentazione gli alimenti contenenti nichel. Si è proceduto, in seguito, alla loro reintroduzione, che ha permesso di evidenziare la ricomparsa di reazioni allergiche. In alcuni soggetti sotto osservazione è stato somministrato un dosaggio crescente di nichel, da assumere in pastiglie, e in altri è stato dato solo un placebo. In molti casi esaminati sono diminuite le reazioni allergiche alla sostanza. I ricercatori sottolineano l’importanza di una dieta nella quale sia presente il nichel, perché esso favorisce l’assorbimento del ferro. È, dunque, fondamentale trovare una soluzione che riduca le allergie a questo metallo. Sono molti i cibi che contengono il nichel, che si assumono quotidianamente. Ne sono ricche quasi tutte le verdure, cavolfiori, pomodori, spinaci, carote, broccoli, asparagi, i legumi, le pere, il cioccolato, la frutta secca. Il nichel è presente anche nell'acqua e nell'aria, oltre ad essere usato per la realizzazione di oggetti, come pentole, occhiali, bottoni, gioielli, chiavi e alcuni detersivi. È impossibile eliminare il nichel dalla vita quotidiana, visto l’ampio campo di applicazione del materiale. Proprio per la sua grande diffusione, è in aumento il numero di persone che presentano varie forme d’intolleranza e allergie. Sono molti i nuovi casi, con reazioni che si sviluppano soprattutto per contatto con il cellulare e il tablet e che provocano dermatiti da contatto, per le quali non è del tutto efficace il metodo sperimentato. Il prof. Schiavino sostiene che la ricerca ha dato, complessivamente, risultati soddisfacenti, poiché molti pazienti possono trovare giovamento, grazie a questa terapia di desensibilizzazione. Dopo un'adeguata diagnosi, potrà essere somministrato il vaccino, da assumere sotto forma di pastiglie per alcuni mesi, che indurrà l’organismo a tollerare il nichel.
 
 
 
 

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