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Allergie: proteggiamo anche gli occhi

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Naso congestionato, dolore alla testa, prurito al palato, al naso e, dulcis in fundo, occhi che lacrimano. Questi sono solo alcuni dei sintomi della pollinosi. Nei mesi di Aprile, Maggio e Giugno per gli allergici è guerra aperta al polline a causa della maggiore attività delle piante che non avendo fiori appariscenti e non potendo attrarre gli insetti, disperdono al vento grandi quantità di polline. Spesso sono gli occhi che lacrimano, si gonfiano e si arrossano a creare una grave sensazione di malessere e non per ultimo, essendo il viso uno dei primi elementi di contatto con il prossimo, anche un forte disagio sociale che condiziona la vita personale e lavorativa dell’allergico. Quali sono i possibili rimedi per proteggere gli occhi e per limitare i disagi provocati dalle allergie? Svariate sono le soluzioni naturali e poco aggressive verso la mucosa oculare che spesso sono però di grande efficacia. Alcuni rimedi sono semplici azioni di buon senso, come il lavare gli occhi ripetutamente e con acqua fredda più volte al giorno. Un’altra piccola accortezza è l’evitare, o perlomeno limitare, il fumo di sigaretta, amplificatore dell’effetto infiammatorio dei pollini. Sono sconsigliate le lenti a contatto poiché i granuli di polline possono rimanere intrappolati fra la lente e l’occhio e va favorito l’utilizzo degli occhiali, migliori quelli avvolgenti e scuri, per permettere all’occhio irritato riposo e una maggiore protezione dal contatto con i pollini. Durante i viaggi in macchina tenere chiusi i finestrini utilizzando l’impianto di aria condizionata dotato di opportuni filtri antipolline abbassa drasticamente il contatto del polline con gli occhi. Gli antistaminici rappresentano tuttora il trattamento scelto dalla maggioranza degli allergici. Nell’ampio panorama dei prodotti offerti sul mercato, va ricordato di orientare la propria scelta verso un prodotto di seconda generazione. Gli antistaminici di seconda generazione agiscono esclusivamente sulla quantità d’istamina rilasciata dal ricettore H1 senza intaccarne altri. Il vantaggio è la forte riduzione di sgradevoli effetti come sonnolenza, sedazione, nausea e visione offuscata. Se il tempo a disposizione è sufficiente per una gita fuori porta una delle scelte migliori che si possono fare, complici le lunghe e soleggiate giornate di primavera, è dirigersi verso una località marina, dove la concentrazione dei pollini è fortemente ridotta. Indubbiamente gli occhi saranno i primi a godere di una meritata pausa dagli effetti del polline, ma subito dopo, anche lo spirito un po’ provato e abbattuto dai sintomi dell’allergia ne beneficerà per un rientro a casa al top.
 
 
 
 

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