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Come prevenire le infezioni dei bambini in palestra

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I bambini che frequentano la palestra, la piscina o il campetto di calcio si espongono naturalmente al pericolo di ferirsi o agli infortuni. Praticare uno sport per i più piccoli potrebbe tuttavia nascondere anche la probabilità di contrarre alcune infezioni.

Questo aspetto è stato sottolineato da una ricerca che ha prodotto un rapporto reso noto dalla American Academy of Pediatrics, l'associazione dei pediatri americani, controfirmato dal responsabile, il Dottor Dele Davis.
È comunque possibile arginare ed evitare il pericolo di contrarre queste infezioni con alcuni semplici accorgimenti e facendo attenzione alle normali regole dell'igiene in contesti di sport di squadra.

I bambini come è noto hanno un sistema immunitario che si fortifica gradualmente, anche in base all'alimentazione e all'esposizione ad agenti patogeni.
Nel caso specifico palestre, piscine, ma anche campi sportivi al chiuso o all'aria aperta sono i luoghi dove i bambini potrebbero contrarre infezioni varie, a partire da quella da stafilococco.
Nel rapporto si afferma che l'incidenza sfiora il 23% e la colonizzazione batterica può diventare resistente a un principio attivo antibiotico come quello della meticillina (detta Mrsa).

I batteri si trovano sulla pelle e si trasmettono con facilità se è presente anche una piccola ferita esposta. Tra i virus più comuni ci sono quelli di varie forme di herpes diffusi, per esempio, tra coloro che giocano a rugby, tra i lottatori o tra chi usa tappetini in comune. Non è da escludere neppure l'herpes simplex, che è quello latente e scatenante del morbillo. A tale proposito bisogna essere in regola anche con le vaccinazioni obbligatorie.


Neppure un ambiente sportivo acquatico come la piscina è esente da episodi di scabbia, piede d'atleta, pidocchi e varie infezioni fungine e irritazioni con sfoghi cutanei, come le malattie esantematiche.
La prevenzione rispetto a queste infezioni deve partire principalmente dall'igiene dei locali e degli attrezzi, quando si tratta della palestra e della piscina. La responsabilità in tal senso è dei gestori.
A queste si aggiungono anche le misure d'igiene di cui ogni bambino deve essere a conoscenza per metterle in pratica quando si frequentano i luoghi di ritrovo.

Le ferite come graffi, tagli, abrasioni vanno medicate e i bambini che ancora non sono completamente guariti da stati influenzali, non devono rientrare nel gruppo.
La pratica delle più elementari norme igieniche, come lavarsi spesso le mani, fare la doccia dopo la sessione di allenamento e indossare ciabatte plastificate che evitino il contatto diretto col pavimento negli spogliatoi sono altrettanto efficaci.

Le infezioni si potrebbero trasmettere anche condividendo stoviglie, bicchieri, ecc. Gli effetti personali devono, dunque, rimanere tali e il pericolo sarà in buona parte scongiurato.


 
 
 
 

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