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Equilibrio: tutta una questione di...fiato!

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La maggior parte di noi sicuramente, non accusando alcun fastidio o problema, è convinta di respirare correttamente, ma in realtà non è così. A dimostrarlo è stato uno studio realizzato dall'Università Pompeu Fabra di Barcellona e intitolato "Muscular tension significantly affects stability in standing posture".

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Gait&Posture e ha raggiunto curiosi risultati: un'altissima percentuale di persone (superiore il 50%) non è in grado di respirare in modo giusto e tiene sotto sforzo muscoli addominali. Le cause principali della cattiva respirazione, escludendo ovviamente patologie varie, sono legate del tutto inconsciamente allo stile di vita e ai conseguenti stati d'animo.

La fretta, la stanchezza, i ritmi faticosi del lavoro provocano stress mentale che si manifesta a livello fisico con sintomi fastidiosi o meccanismi che non si riescono a controllare. Uno di questi incide proprio sulla respirazione e si concretizza nella contrazione continua e involontaria delle fasce muscolari dell'addome: ciò impedisce il rilassamento del diaframma e quindi un'ispirazione ed espirazione piena.

Prendere fiato e buttarlo fuori in modo completo e corretto, è fondamentale per riequilibrare interiormente il nostro corpo, la nostra mente e anche la sfera emotiva. Perciò esistono molte tecniche yoga o mindfulness che insegnano a controllare il respiro favorendo il rilassamento, la concentrazione e l'equilibrio. Avete capito bene, proprio l'equilibrio, ovvero la capacità di mantenere una certa postura in modo stabile.

La respirazione è strettamente collegata a questo aspetto poiché attiva una serie di muscoli che, se stressati, possono risentirne gravando poi su sull'intero organismo. Inspirare ed espirare in modo errato, contraendo i muscoli nel torace ci priva di totale lucidità e ci rende meno stabili quando siamo in piedi e più vulnerabili alle cadute. Lo studio condotto dai ricercatori dell'Università di Barcellona è giunto a tali conclusioni prendendo in esame un campione di 30 pazienti, facendoli rimanere per molto tempo in equilibrio in una certa posizione respirando profondamente: quasi nessuno riusciva a farlo.

La tensione muscolare riduce il controllo motorio e si accentua ancor di più quando non siamo pienamente a nostro agio, come dimostrato dai dati raccolti quando ai pazienti è stato chiesto anche di chiudere gli occhi. Il corpo umano ancora una volta si rivela una macchina perfetta, dove ogni meccanismo si incastra perfettamente con tutti gli altri per raggiungere un'armonia perfetta. Il nostro stato interiore però spesso può dominare, avere la meglio e determinare un sovraccarico nei confronti di alcune piccole componenti (in questo caso i muscoli addominali) che può determinare degli scompensi come appunto una riduzione della respirazione e dell'equilibrio.


 
 
 
 

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