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Incubi notturni: sono correlati con ansia e stress: La scoperta

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La scoperta

Pensare che ciò che si sogna di notte sia totalmente indipendente dallo stato d'animo di una persona, è sbagliato. A rivelarlo è stato un recente studio condotto dalle Università di Turku (Finlandia) e di Skövde (Svezia), le quali sono riuscite a dimostrare una relazione diretta tra il tipo di emozioni vissute nel quotidiano ed i sogni fatti durante il sonno.

I ricercatori, grazie allo studio compiuto, sono riusciti a scoprire che i soggetti che vivono una vita più tranquilla dal punto di vista emotivo, quando dormono sono più propensi ad avere bei sogni, a differenza di coloro che purtroppo sono ansiosi, i quali hanno un sonno popolato da incubi. La diretta conseguenza di questa scoperta, quindi, sarebbe ovviamente che i sogni non sono altro che una cartina tornasole dello stato d'animo, delle emozioni provate da una persona quando è vigile, ossia durante la sua giornata.

L'esperimento

Andando nel dettaglio, l'esperimento cardine della ricerca prevedeva di classificare un determinato numero di persone in base al loro stato di agitazione: a tal fine, un apposito questionario di natura psicologica ed emotiva è stato sottoposto ai soggetti scelti per portare avanti la ricerca.

Una volta classificate le persone mediante la situazione emotiva, per alcune settimane i ricercatori hanno chiesto di trascrivere in un registro, notte dopo notte, i sogni fatti da ciascun individuo, riportando il tipo di esperienza, le riflessioni e le sensazioni che avevano vissuto durante i momenti onirici presentatisi nel corso della notte.

Esaminando i registri e confrontandoli con i profili precedentemente classificati, gli studiosi hanno potuto constatare la corrispondenza tra tipo di sogno e soggetto: gli individui più calmi, rilassati e con uno stato di benessere emotivo hanno riportato dei sogni piacevoli, durante i quali si realizzano i desideri di una persona o che, più in generale, per qualsivoglia motivo, riescono a trasmettere delle sensazioni di piacere al soggetto che le vive mentre dorme; di contro, invece, dai registri è emerso che quegli individui che erano stati classificati come ansiosi o comunque con uno stato emotivo agitato, hanno trascritto sogni non del tutto piacevoli oppure veri e propri incubi.

Le conclusioni tratte dai ricercatori

Secondo i ricercatori, pertanto, la qualità del nostro sonno, che è direttamente influenzata dai sogni che facciamo, è correlata al tipo di emozioni e di stato emotivo che viviamo nel quotidiano. Il consiglio che si può trarre da questo particolare studio è di agire sulle emozioni che ciascuno di noi vive nella sua giornata, cercando di andare sempre verso quelle che ci rendono felici e tranquilli, piuttosto che impelagarci in pensieri o situazioni che ci fanno sentire ansiosi, poco calmi o, peggio ancora, tristi e depressi.


 
 
 
 

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