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La dieta contro il reflusso gastroesofageo del dottor Aviv

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Il comportamento alimentare che ognuno di noi adotta è di fondamentale importanza per la nostra salute e merita un'attenzione sempre crescente.
Infatti, l'assimilazione di taluni alimenti provoca la produzione di alcuni acidi dannosi per lo stomaco e per l'organismo in generale.

Quel fastidioso dolore alla gola e quei continui colpi di tosse, seguiti dallo schiarimento della voce, spesso vengono identificati come sintomi influenzali, ma secondo il dottor Jonathan Aviv, medico otorino nonché docente della Icahn School of Medicine di New York, si tratta di un segnale che non deve essere assolutamente ignorato.

L'esperto spiega infatti che si tratta degli acidi presenti nello stomaco che partono da quest'organo e risalgono fino all'esofago, ma anche di particolari acidi che giungono allo stomaco e che a contatto con la pepsina, risvegliano appunto queste sostanze dannose per il proprio organismo.
Il dottor Aviv sostiene che questi reflussi acidi comportano non pochi danni per alla salute, pertanto devono essere necessariamente contrastati attraverso un regime alimentare molto semplice, il quale è stato illustrato completamente nella sua opera The Acid Watcher Diet.

I punti focali del regime alimentare consistono semplicemente nell'eliminare completamente tutte quelle sostanze aventi un pH con un valore compreso tra 0 e 5, che permettono agli acidi di svilupparsi nello stomaco ed effettuare il percorso dannoso per la salute, con conseguenze negative che si manifesteranno col passare del tempo.

Il medico otorino spiega anche che bisogna smettere di fumare ed evitare pomodori, cioccolato, bevande gasate e tutti gli altri cibi che contengono dolcificanti modificati in laboratorio, spesso frutto di analisi poco attente.

Questo regime deve durare circa 28 giorni per poi essere seguito da una fase di nuova introduzione dei vari cibi inizialmente rimossi durante la durata di questo nuovo stile alimentare.
Questa fase è essenziale per capire quali sono gli alimenti che provocano il reflusso esofageo e che potrebbero generare delle situazioni che sono dannose per la propria salute.

Se proprio vi è un alimento che potrebbe portare a questo genere di problematiche, ma di cui non si riesce a fare a meno, la soluzione migliore consiste nel frullarlo.
Il classico esempio è quello del pomodoro il quale perde gran parte della sua acidità una volta che viene sottoposto a tale procedimento, anche se lo stesso dottore ha sostenuto che l'eliminazione definitiva di questi alimenti, con qualche piccola eccezione saltuaria, permette di mantenere uno stato di salute perfetto e privo di quei danni che vengono provocati appunto dagli acidi dello stomaco.


 
 
 
 

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