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La dieta del gruppo sanguigno: attenzione agli scompensi

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L’influenza che l’alimentazione ha sul corpo umano e sullo stato di salute è ormai ampiamente dimostrata da tutti gli studi scientifici, i più moderni dei quali dichiarano che il cibo con cui alimentiamo il nostro corpo è strettamente legato non soltanto alla nostra salute fisica, ma anche agli aspetti caratteriali e umorali del nostro comportamento. Nella sua esperienza pluriennale il Dottor Pietro Mozzi è stato il precursore italiano della cosiddetta dieta del gruppo sanguigno, chiamata per questo motivo la dieta Mozzi, dando la possibilità a molte persone di comprendere i "segnali" che il corpo invia per regolare la propria alimentazione quotidiana in maniera corretta ed equilibrata.

Gli studi alimentari

Laureato nel 1977 all’Università degli studi di Parma il Dottor Mozzi ha portato avanti negli anni uno studio importante di tipo statistico dimostrando come esista una relazione fortissima tra gli alimenti e determinate intolleranze per determinati gruppi sanguigni. Dividendo i gruppi sanguigni classici 0, A, B e AB ha studiato il loro retaggio ancestrale antropologico ed ha visto come sia possibile attraverso una conoscenza migliore del cibo e del corpo dal punto di vista biologico ridurre al minimo le intolleranze alimentari le cui dinamiche non sono sempre chiare da determinare.

La dieta

La dieta dei gruppi sanguigni è un insieme di piani alimentari basati sui gruppi sanguigni: sulla superficie dei globuli rossi vi è la presenza dei cosiddetti antigeni, lo stesso fattore di Rhesus (RH positivo o negativo) è un antigene ed in base a queste strutture il sistema immunitario risponde in modo diverso alle sollecitazioni esterne. Volendo citare qualche esempio, secondo il Dottor Mozzi per il gruppo 0 si ottengono benefici da carni di manzo e vitello, meno adatte quelle di cinghiale e maiale. Per il gruppo A ottimo apporto dal salmone, meno dalla frutta secca. Il gruppo B ottiene benefici dai fagioli, ma non dal cocco. Il gruppo AB ha grande apporto benefico dall'agnello, meno dai formaggi.

La verità dei nutrizionisti

La comunità scientifica tuttavia esclude la validità della dieta Mozzi; i medici sono concordi nel dire che molti degli alimenti consigliati come succedanei siano salutari (e per questo molte persone ritengono di avere dei benefici dalla dieta), ma non è scientificamente esatto dire che il benessere o le intolleranze siano legate al proprio gruppo sanguigno. Esiste uno studio dell’Università di Torino che smentirebbe i dati pubblicati da Mozzi.  Inoltre i nutrizionisti sono unanimi nel dire che lasciare libera interpretazione ai pazienti di gestire autonomamente la propria alimentazione soltanto basandosi sul proprio gruppo sanguigno è certamente pericoloso e può portare gli stessi a scompensi o problemi più gravi.


 
 
 
 

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