web counter
ads

Calvizie: ricrescita nel 80% dei pazienti con l'emoderivato iL-PRF

calvizie-ricrescita-nel-80-dei-pazienti-con-l-emoderivato-il-prf
 

L'alopecia androgenetica, più comunemente conosciuta come calvizie maschile, è un problema che affligge milioni di uomini in tutto il mondo.

Si tratta di una condizione che rischia di creare un forte disagio psicologico, in quanto può compromettere l'immagine di un individuo. Nonostante sia molto più comune nei soggetti che hanno superato una certa soglia d'età, in realtà l'alopecia androgenetica può manifestarsi anche in gioventù e portare alla parziale o totale perdita dei capelli entro i 40 anni.

Le cause dell'alopecia androgenetica sono state a lungo investigate, e in base ad esse i ricercatori hanno studiato diverse soluzioni, con risultati non sempre incoraggianti. Tuttavia, una risposta positiva proviene dall'Istituto Dermopatico dell'Immacolata di Roma, i cui dottori hanno trovato una soluzione che ha consentito la ricrescita dei capelli nei soggetti affetti da calvizie nell'80% dei casi.

Gli studiosi hanno radunato un gruppo di 168 pazienti colpiti da alopecia androgenetica: 102 di questi erano uomini, mentre i restanti erano di sesso femminile (anche le donne possono soffrire di alopecia). I ricercatori, dunque, hanno prelevato un campione di sangue dai soggetti sottoposti al test e hanno prodotto un emoderivato denominato iL-PRF, contenente leucociti, piastrine e fibrina. La tecnica non prevede passaggi complessi, e non è stato necessario aggiungere componenti esterne all'emoderivato: era infatti sufficiente centrifugare il campione di sangue allo scopo di estrarne il plasma. Successivamente, il plasma concentrato ricavato dal sangue di un paziente è stato iniettato nuovamente nello stesso soggetto, in prossimità della zona interessata dalla perdita di capelli. A ogni persona sono state somministrate 2 iniezioni, a tre mesi di distanza l'una dall'altra.
Dopo 6 mesi dal trattamento i dati sono stati analizzati da un panel di 5 esperti, che ha confermato l'avvenuta ricrescita dei capelli.

Per maggiori informazioni, le procedure e i risultati dello studio sono stati raccolti in un articolo intitolato "Injectable Platelet-, Leukocyte-, and Fibrin-Rich Plasma (iL-PRF) in the Management of Androgenetic Alopecia", pubblicato sulla rivista statunitense Dermatologic Surgery.

Un altro importante aspetto positivo della soluzione - che necessita comunque di maggiori investigazioni prima di poter essere utilizzata da tutti - è che ha pochissime controindicazioni. Infatti, non essendovi componenti esterne aggiunte all'interno dell'iniezione, è molto improbabile che l'organismo dell'individuo possa rispondere in maniera negativa.

Naturalmente, poiché l'iniezione deve avvenire a livello della zona interessata dall'alopecia, molti pazienti hanno riscontrato gonfiore e dolore, i quali sono comunque scomparsi nelle successive 48/72 ore. Questa tecnica innovativa, che abbraccia l'ambito della medicina rigenerativa, potrebbe diventare accessibile in pochi anni e risolvere uno dei problemi estetici che compromettono maggiormente l'autostima di uomini e donne.


 
 
 
 

Guarda anche


tre-alimenti-che-migliorano-la-salute-della-pelle
Tre alimenti che migliorano la salute della pelle

Tutti noi almeno una volta ci siamo chiesti se esistano effettivamente rimedi...

l-importanza-dell-igiene-orale-contro-il-tumore-all-esofago
L'importanza dell'igiene orale contro il tumore all'esofago

Che l'igiene orale fosse un elemento senz'altro importante nella vita...