web counter
ads

Le nuove tecnologie per combattere la calvizie

le-nuove-tecnologie-per-combattere-la-calvizie
 

La patologia che più di frequente colpisce il cuoio capelluto è la calvizie. Questa malattia affligge indistintamente uomini e donne anche se i primi sembrano essere la categoria più a rischio. Ma da cosa è causato questo problema?

Il responsabile sembra essere l'enzima 5-alfa reduttasi di tipo 2 il quale provoca un assottigliamento dei capelli a causa di una miniaturizzazione del bulbo e del follicolo pilifero. In questo modo i capelli non riescono più a coprire in maniera efficiente il cuoio capelluto, si riducono di calibro e si indeboliscono. 

In questi anni sono stati fatti passi da gigante in campo medico per attenuare questo processo, lo scopo è quello di bloccare ed invertire la miniaturizzazione del capello andando ad applicare lozioni anticaduta o assumendo degli integratori alimentari. Con questi prodotti si cerca quindi di aumentare il numero di capelli per ogni singolo follicolo e rendere quelli presenti più forti e resistenti agli attacchi dell’enzima. E’ bene sapere che tutte queste medicine non fanno miracoli, ma riescono ad aiutare se si dimostra costanza e rispetto delle indicazioni terapeutiche. Altra cosa da tenere a mente è il fattore stress, esso infatti deve essere minimizzato promuovendo uno stile di vita sano caratterizzato da una dieta varia che non preveda assunzione di alcool e fumo, e nel contempo favorisca il movimento fisico. 

Se dopo aver provato tutti i rimedi la situazione non cambia, l’unica alternativa sicura e definitiva sulla quale si può fare affidamento è la chirurgia. L’operazione consiste in un trapianto di capelli appartenenti al medesimo soggetto, vengono quindi prelevate delle zone di pelle nelle parti in cui la densità è maggiore, solitamente corrisponde alle regioni temporali ed occipitali, spostandole in aree in cui il diradamento è più sentito. Le tecniche di trapianto sono all'avanguardia e permettono un rinfoltimento capace di far sembrare invisibili i segni del bisturi, andando a creare un risultato naturale. 

Un metodo utilizzato è il PRP, esso consiste in un tecnica che prevede il prelievo del sangue e il suo inserimento in una macchina che è in grado di separare i suoi componenti, prelevando quindi la parte più ricca di piastrine e maggiormente ossigenata si procede ad un'anestesia locale che permette il passaggio con un rullo pieno di aghi che inietta il composto ottenuto che riattiverà la ricrescita. I primi risultati sono visibili già dopo 1 o 2 mesi. 

Recenti studi hanno portato alla scoperta del fatto che un farmaco usato contro l’osteoporosi stimola la ricrescita dei capelli. La medicina agisce contro una proteina che inibisce il processo di crescita del capello, ad oggi però si stanno effettuando ricerche approfondite per vagliarne il possibile uso sugli esseri umani.


 
 
 
 

Guarda anche


le-nuove-tecnologie-per-combattere-la-calvizie
Le nuove tecnologie per combattere la calvizie

La patologia che più di frequente colpisce il cuoio capelluto è la calvizie....

macchie-sulla-pelle-ecco-come-combattere-il-fotoinvecchiamento
Macchie sulla pelle: ecco come combattere il...

Nei mesi caldi dell'anno uno dei problemi più frequenti che riguardano...