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Depressione pre e post-parto: ecco lo studio che aiuta ad evitarla

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La depressione legata alla gravidanza ed al parto è uno dei disturbi più diffusi tra le donne e, nonostante ciò, resta tra i più sottovalutati. Oltre 90 mila sono le persone colpite, ma spesso non ne vengono riconosciuti i sintomi fin quando la situazione non si aggrava. 

Per sensibilizzare alla prevenzione ed istruire le persone, l'Osservatorio Nazionale Onda, che si occupa da diversi anni della salute delle donne, ha organizzato una campagna dedicata a questo problema. 
Il progetto prende il nome di 'Un sorriso per le mamme' ed è nato otto anni fa per assistere le mamme durante e dopo la gravidanza e aiutarle a trovare la serenità familiare.

La depressione ha gravi ricadute sia sulla crescita psico-fisica dei bambini che sul rapporto della madre con il partner causando alienazione, apatia e disperazione verso tutti i componenti del nucleo familiare. Per questo motivo si sta cercando di informare e sensibilizzare sull'argomento non solo le mamme, ma anche tutte le persone che dovrebbero circondarle e aiutarle, consigliandole sull'iter da seguire. L'iniziativa ha compreso un convegno tenutosi a Milano incentrato su come curare la depressione con i farmaci, mettendo a confronto le esperienze maturate con i nuovi risultati delle ricerche in corso e aggiornando l'elenco dei centri a cui fare riferimento per richiedere assistenza.
La depressione rimane tuttora un problema molto serio di cui si deve parlare di più, iniziando ad informare i giovani nelle scuole e continuando a sensibilizzare le donne durante tutto il periodo della gestazione. Questa malattia colpisce le donne in un momento particolare della loro esistenza, in cui sono molto vulnerabili ed insicure, un periodo della vita in cui, secondo la società, dovrebbero essere felici e godersi la nuova nascita.

La campagna di prevenzione è nata per contrastare il fenomeno che, secondo le ultime ricerche, colpisce una persona su sette. I maggiori rischi ci sono durante il primo anno dopo il parto, mentre in misura minore, ma non da sottovalutare, entro i tre mesi dal termine della gravidanza. Non si può però fare una stima sicura, perché i sintomi spesso non vengono riconosciuti, soprattutto durante le prime settimane in cui si iniziano a manifestare. 
La campagna è stata diffusa anche sui social network dove si possono leggere ulteriori informazioni sull'argomento e aggiornarsi sulle nuove iniziative in programma. Ci si può iscrivere alla pagina 'Un sorriso per le mamme' oppure visitare il sito web www.depressionepostpartum.it dove è possibile consultare l'elenco dei centri specifici in Italia. Chi volesse solo chiedere informazioni, oppure preferisce rimanere nell'anonimato, può utilizzare il servizio online che mette in comunicazione direttamente con uno specialista pronto a rispondere a qualsiasi domanda.


 
 
 
 

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