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Età, educazione sessuale e condizioni ambientali: ecco i fattori che influenzano la fertilità

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In concomitanza con la seconda "Giornata Nazionale della Salute della Donna" (manifestazione promossa dal Consiglio dei Ministri per sensibilizzare sulle problematiche che riguardano il mondo femminile), negli ultimi giorni è tornato al centro del dibattito pubblico il tema della fertilità. Facendo riferimento alle più recenti ricerche condotte in tal senso, è stato stilato un vero e proprio vademecum dei fattori che possono influenzare la possibilità di avere figli, non solo per le donne ma anche per gli uomini.

L'ETÀ, IL PRINCIPALE LIMITE BIOLOGICO - Innanzitutto, a condizionare il fattore-fertilità è soprattutto l'età. Nonostante oggigiorno, soprattutto nel mondo dello showbiz, non sia raro vedere pancioni di donne di 50-60 anni, i ginecologi spiegano che diventare naturalmente mamme dopo i 40 anni non è facile, a meno che non si ricorra ad altre soluzioni. Le "gravidanze tardive" non vengono considerate infatti spontanee e, per questo motivo, si consiglia di non attendere troppo: l'età ideale per concepire è attorno ai 20 anni e, comunque, non oltre la soglia dei 35, dato che la percentuale di possibilità di restare incinta si riduce del 25% superati i 30 anni. Lo stesso dicasi per gli uomini, la cui capacità riproduttiva è legata anch'essa a un "orologio biologico".

L'IMPORTANZA DELLA CURA E L'EDUCAZIONE SESSUALE - Tuttavia, non è solo l'età il principale limite alla procreazione. Infatti, va tenuta in considerazione anche la storia clinica del singolo individuo: lo stile di vita e una corretta educazione sessuale (unita a una migliore conoscenza del proprio apparato riproduttivo), moltiplica le possibilità di essere fertili anche dopo gli "anta". Tuttavia, se sono oramai poche le donne che non programmano periodicamente un check-up con il proprio ginecologo, lo stesso non si può dire degli uomini, più restii a consultare un andrologo per analizzare la capacità di procreare e valutare la salute dell'apparato riproduttivo.

STILE DI VITA ED "ENVIRONMENT" - Per quanto concerne i fattori soggettivi e ambientali, è oramai assodato che uno stile di vita sano è essenziale per la fertilità della coppia. Dunque è importante fare attenzione al regime alimentare (da preferire è la classica dieta mediterranea), dal momento che un eccessivo aumento di peso comprometterebbe la gravidanza.

Una moderata attività fisica aiuta il concepimento: non bisogna praticare per forza uno sport, ma è importante evitare la sedentarietà e, soprattutto, l'abuso di alcool e sigarette che inibiscono il funzionamento delle ghiandole che producono gli ormoni sessuali.

Anche quello che gli esperti chiamano "environment" (l'ambiente in cui si vive) influisce sulla salute riproduttiva. L'inquinamento atmosferico, come pure la presenza di pesticidi in alcuni cibi, inficia la fertilità; inoltre, gli stati ansiogeni e lo stress che i ritmi della vita moderna impongono sono ugualmente deleteri per i regolari processi di ovulazione nelle donne.


 
 
 
 

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