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Il pistacchio alleato delle donne in dolce attesa

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Finalmente una bella notizia: eravamo abituati a dover rinunciare ai cibi gustosi per non ingrassare, ma una studio ha sfatato questo mito; la frutta secca, ed in particolare i pistacchi, non sarebbero nocivi per la salute. Addirittura non farebbero neanche ingrassare.
Ma gli aspetti positivi di questa frutta secca non finiscono qui: la scoperta più importante riguarda non tanto i benefici sul sistema cardiovascolare riducendo i livelli di colesterolo cattivo (erano già noti i vantaggi della frutta secca a guscio), ma la notizia sensazionale è che il consumo dei pistacchi aiuta a mantenere i livelli della glicemia sotto controllo.

Uno studio cinese ha evidenziato, infatti, come un consumo moderato di pistacchi, in special modo nelle prime ore del mattino, associato alla colazione, potrebbe essere utile soprattutto alle donne che sviluppano il diabete in gravidanza: come detto, questa frutta secca a guscio aiuta a mantenere la glicemia in equilibrio, con un minore rischio di sviluppare il diabete. Un problema non da poco visto che Italia si segnalano ogni anno circa quarantamila gravidanze complicate dal diabete e con conseguenti parti difficili.
Quasi sempre il diabete gestazionale si risolve dopo il parto, ma questo non garantisce che non possa tornare a manifestarsi successivamente, sia nella mamma che nel bambino una volta raggiunta l’età adulta.

La seconda scoperta più importante è l’effetto che il consumo dei pistacchi riesce ad avere sui livelli di insulina. Nello studio cinese i livelli di insulina nel sangue delle pazienti non hanno subito variazioni nelle due ore seguenti al consumo di pistacchi. In pratica questa frutta secca a guscio importata dagli Stati Uniti d’America è un toccasana per tutte le mamme in dolce attesa. I pistacchi soddisfano le voglie, ma non incidono sull’aumento di peso, e per questo fanno felici le future mamme, i ginecologi e i nutrizionisti che le seguono. E per trovarli poi non dobbiamo andare neanche troppo lontano. In Italia, infatti, possiamo vantare una qualità di pistacchi che sono un'eccellenza riconosciuta anche all’estero: il pistacchio verde di Bronte

In conclusione, il risultato dello studio evidenzia come mangiare frutta oleosa fuori dai pasti sia utile per abbassare i livelli di glucosio a digiuno e arrivare meno affamati ai pasti principali. L’unico deterrente è che i pistacchi hanno un apporto calorico molto elevato, ed è quindi consigliabile ridurne i consumi qualora vengano assunti insieme ad altri cibi in concomitanza con i pasti principali, ma solo nel caso in cui il consumo avvenga quotidianamente.


 
 
 
 

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