web counter
ads

Lotus birth bocciata in Italia dalla Sin

lotus-birth-bocciata-in-italia-dalla-sin
 

In Italia, sempre più donne richiedono la possibilità di partorire seguendo la procedura Lotus birth, ovvero la nascita Lotus: una modalità di parto secondo la quale il cordone ombelicale non viene reciso al momento della nascita e il neonato rimane così collegato alla placenta.

La pratica sembrerebbe essere molto antica, ma solo nel 1974 è stata riconosciuta con il termine "Lotus", dal nome dell'infermiera americana Clair Lotus Day, che aveva richiesto questa tecnica alla nascita del figlio.

La Lotus birth prevede che la separazione tra la placenta e il neonato avvenga in modo naturale, in genere dopo 3-4 giorni dalla nascita, ovvero quando il cordone si secca e si distacca spontaneamente dall'ombelico. Durante questo periodo, la placenta viene conservata in una bacinella oppure avvolta in un panno di cotone e può essere cosparsa con sale marino, che aiuta il processo di essiccazione, oppure con gocce o erbe aromatiche, come timo, lavanda e rosmarino, per mascherarne il cattivo odore.
Una volta avvenuto il distacco, la placenta viene generalmente sotterrata sotto un albero oppure può essere utilizzata per creare rimedi ricostituenti.

Secondo i sostenitori di questa pratica, il bambino si separa in questo modo dolcemente e gradualmente dal corpo della mamma e il contatto prolungato con la placenta gli permette di ricevere a lungo il prezioso sangue placentare.

La comunità scientifica è tuttavia scettica riguardo questa pratica poiché, ad oggi, mancano evidenze che dimostrino un reale vantaggio. Infatti, dopo pochi minuti dalla nascita cessano le contrazioni regolari del cordone che permettono lo scorrere del sangue dalla placenta al neonato, mentre è molto elevato il rischio di incorrere in infezioni pericolose per il bambino, poiché la placenta funge da ottimo substrato per la crescita batterica.

Per questi motivi di natura igienico-sanitaria, nonostante sia consentita in alcuni ospedali italiani, la Lotus birth è stata bocciata in modo categorico dalla Società Italiana di Neonatologia (SIN). Inoltre, da un punto di vista normativo, poiché questa procedura non è contemplata nelle Linee Guida ministeriali, in caso di conseguenze negative si creerebbero dei problemi di natura giuridica sia per la struttura che per il medico.

In aggiunta, sempre secondo la normativa vigente, la placenta non potrebbe essere portata al di fuori dell'ospedale e dovrebbe essere smaltita come rifiuto speciale. Infine, la filosofia alla base della procedura Lotus Birth non prende in considerazione la raccolta delle cellule staminali, che costituiscono una speranza di cura contro numerose malattie a prognosi infausta, come la leucemia.


 
 
 
 

Guarda anche


ringiovanire-le-ovaie-per-evitare-la-menopausa
Ringiovanire le ovaie per evitare la menopausa

Per molte coppie uno dei problemi più importanti è quello della non...

una-ricerca-lancia-l-allarme-depressione-e-ansia-post-parto-sono-sottovalutati
Una ricerca lancia l'allarme: depressione e ansia...

Stando agli ultimi dati statistici, sono 2 su 10 le donne che dopo aver...