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Malaria: trasmissione, sintomi e profilassi

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La malaria: una malattia tipicamente esotica in diffusione sul territorio italiano. Come prevenirla e quali pericoli presenta questa tremenda malattia parassitaria?

Nell'immaginario collettivo la malaria è una patologia lontana, tropicale, tipicamente contratta durante lunghe permanenze in paesi africani, asiatici o sudamericani. In realtà alcuni casi sospetti hanno rimesso in discussione anche questa certezza.

La malattia viene trasmessa per via ematica in seguito alla puntura di una specifica zanzara, l’Anopheles, in grado di diffondere i parassiti di vari ceppi di Plasmodium, con differenti forme di manifestazioni epidemiologiche, tra individui diversi, semplicemente con la puntura e la trasmissione da un ospite affetto a uno sano.

La malaria appartiene al lontano passato pre-bellico di un'Italia ricca di zone paludose, oggi bonificate da decenni, popolazioni povere e carenze sanitarie. La prevenzione e la bonifica sanitaria hanno poi debellato questa patologia.
Per anni gli italiani l'hanno vissuta nel racconto dei viaggiatori nei paesi tropicali e con poche prevenzioni sanitarie specifiche.

Purtroppo oggi le cose stanno cambiando e la comunità medica e scientifica s’interroga su come arginare immediatamente la diffusione dei parassiti e le presenze sul territorio delle zanzare Anopheles.

La maggior determinazione pone come condizione immediata di mettere in isolamento e quarantena, viaggiatori, o immigrati, che presentano i sintomi della malaria.
A ciò si aggiunge la volontà specifica dell'Organizzazione Mondiale della Sanità la quale si è imposta la volontà di debellarla in trentacinque Paesi entro il 2030, vista l'alta percentuale di viaggiatori nei paesi tropicali e d’immigrati richiedenti asilo nei paesi Occidentali.

La sanità europea, italiana nello specifico, lavorerà nell'immediato rivolgendo maggiori attenzioni a questo pericolo debellato definitivamente nel 1970, oggi tornato come campanello d'allarme.
Ma quale dovrà essere la consapevolezza preventiva dei cittadini italiani?

I sintomi dei vari ceppi di Plasmodium (alcuni sono molto più virali di altri), compaiono dopo una decina di giorni dall'inoculazione tramite puntura della zanzara.
Successivamente al rientro da Paesi tropicali, nei quali la patologia malarica è diffusa, nel caso compaiano febbri improvvise e con picchi elevati anche dopo la somministrazione di anti-piretici, è necessario recarsi al pronto soccorso con tempestività e informare il personale sanitario dell'eventualità di avere contratto la malaria.

La profilassi inizierà tempestivamente con ottime probabilità di salvare il paziente da complicazioni anche gravi, sino al decesso.


 
 
 
 

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