web counter
ads

Virus West Nile: quali sono i sintomi e le zone colpite in Italia?

virus-west-nile-quali-sono-i-sintomi-e-le-zone-colpite-in-italia
 

In Italia, l'estate 2018 rischia di passare alla storia come la stagione in cui si è vissuto maggiormente l'incubo West Nile. Ad oggi sono una decina i casi accertati. L'area più colpita risulta essere la provincia di Rovigo, dove i comuni coinvolti sono Bergantino, Castelmassa, Stienta, Fiesso, Canaro, Occhiobello, Adria, Villadose e Rovigo.  Il quotidiano locale La Voce di Rovigo parla di vera e propria epidemia.

Le regioni, invece, che presentano una situazione di emergenza sono Veneto ed Emilia Romagna. I morti accertati per la cosiddetta Febbre del Nilo sono al momento due. Le vittime avevano rispettivamente 77 e 79 anni ed erano residenti a Ferrara e Verona.

Cos'è il virus West Nile

West Nile è un virus che si contrae dopo essere stati punti da una zanzara appartenente al genere Culex. Le zone più colpite sono quelle dove si ha una maggiore concentrazione di aree umide. Regioni come l'Emilia Romagna e il Veneto hanno territori come quelli di Ferrara e del Polesine che presentano numerose aree con queste caratteristiche. Non è un caso, dunque, se l'epidemia delle ultime settimane sembra concentrarsi prevalentemente tra Ferrara e i comuni della provincia di Rovigo in Veneto.

L'origine del virus viene fatta risalire alla febbre West Nile, isolata per la prima volta durante gli anni Quaranta del secolo scorso nello stato africano dell'Uganda. A portarla fino al Vecchio Continente sono state le zanzare. Oltre a loro, hanno giocato un ruolo nella diffusione della malattia gli uccelli migratori, seppur in misura minore rispetto a quanto fatto dalle zanzare Culex.

Quali sono i sintomi?

Il virus West Nile è asintomatico nell'80% dei casi. Il rimanente 20% può presentare uno o più di questi sintomi contemporaneamente: mal di testa, nausea, vomito, eruzioni cutanee, dolori articolari e febbre. Nei casi più gravi, invece, si manifestano i seguenti sintomi: febbre elevata, convulsioni, disturbi alla vista, forte mal di testa, spossatezza.

Come la storia recente insegna, in casi rari ed estremi la Febbre del Nilo può essere anche mortale. A questo proposito, occorre sottolineare che l'incidenza di casi mortali sia piuttosto bassa, pari allo 0,1 per cento rispetto a tutti i pazienti punti dalla zanzara infetta.

I soggetti più a rischio sono gli anziani e i bambini. Nello specifico, la puntura di una zanzara portatrice del virus West Nile richiede un'attenzione particolare nelle persone che soffrono di problemi cardiaci o che rientrano tra coloro che hanno problemi respiratori.


 
 
 
 

Guarda anche


sclerosi-multipla-arrivato-il-farmaco-per-le-forme-pi-gravi
Sclerosi multipla: arrivato il farmaco per le forme più...

Secondo gli ultimi dati, sembra che ogni 3 minuti venga diagnosticato un nuovo...

aumenta-l-incidenza-del-linfedema-cos--e-come-si-cura
Aumenta l'incidenza del linfedema. Cos'è e come si cura

Il linfedema è una patologia il cui segno distintivo è il rigonfiamento...