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Vesciche ai piedi in estate: perché si formano e come vanno curate

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In estate i piedi sono sottoposti a uno stress notevole, complice la costrizione causata dalle calzature e anche i fattori ambientali: per tale motivo, in questa stagione aumenta la possibilità che sulla pelle si formino delle vesciche. Tuttavia, spesso non si presta attenzione alle cause che determinano queste piccole formazioni di liquido (derivante da uno stravaso di sangue o siero) al di sotto dell'epidermide o non vi si pone rimedio correttamente. Ecco un vademecum per conoscerne l'eziologia e curarle.

LE PRINCIPALI CAUSE - La comparsa delle vesciche è più frequente in estate perché le elevate temperature e l'umidità favoriscono le frizioni tra scarpe e piedi. In generale, sono tre le cause che portano alla formazione di una vescica: innanzitutto c'è la disidrosi, una forma di dermatite provocata in genere da una febbre da fieno. La seconda causa riguarda la dermatite allergica da contatto che si sviluppa mediante lo sfregamento con i materiali di cui sono fatti i sandali e le altre calzature; infine, ci sono le vesciche da "causa meccanica", generate dalla frizione di alcuni punti del piede con le scarpe e di solito acuite dalla maggiore quantità di sudore prodotta nelle giornate calde.

DRENARE IL LIQUIDO - Definita l'eziologia, è importante anche riconoscere e curare una vescica. Di solito si presenta alla stregua di un cuscinetto che contiene del siero: non tutti sanno che questo è un meccanismo di difesa dell'organismo durante la rigenerazione cutanea e che evita le infezioni. Il vero problema è legato al fatto che questa "sacca" provoca dolore a causa dell'attrito con le scarpe e spesso si ha la tentazione di farne fuoriuscire il liquido: in realtà è un errore perché, oltre alle aggressioni dei batteri sulla zona lesionata, va messo in conto che l'obiettivo è invece quello di proteggere la pelle. Il consiglio dei dermatologi è di drenare il liquido, evitando di acuire la ferita: la vescica va prima disinfettata, poi si aspira il siero con una siringa monouso e infine si applica un cerotto per contrastare gli agenti batterici.

L'IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE - Queste piccole tumefazioni dell'epidermide sono pericolose solo se trascurate, ma è altresì vero che la prevenzione rappresenta la strategia migliore per affrontarle. Innanzitutto va prestata attenzione all'acquisto delle nuove calzature: spesso il design viene anteposto alla comodità e determinati modelli non garantiscono la giusta traspirazione o il necessario spazio al piede per muoversi. Inoltre, d'estate bisognerebbe evitare di indossare le scarpe a piede nudo, usando sempre le calze (vanno bene anche i "fantasmini"), meglio se prive di quelle cuciture che portano a un continuo sfregamento; un'ultima raccomandazione è quella di applicare un po' di talco sulla pianta e sul dorso del piede prima di indossare le calze, così che l'attrito venga ridotto al minimo.


 
 
 
 

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