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Aspirina: nuove speranze nella cura dei tumori

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Pare sia stata trovata una nuova cura preventiva contro i tumori. La soluzione sarebbe contenuta nell'aspirinetta prodotta dalla casa farmaceutica Bayer. L'aspirina, o aspirinetta come preferiscono chiamarla gli americani, è un farmaco molto diffuso in tutto il mondo, capace di curare parecchi disturbi al cuore ed alle arterie. Già nel 1995 alcuni medici avevano ipotizzato alcuni effetti benefici del farmaco nella cura antitumorale. L'aspirina è un antinfiammatorio che si pensava potesse contrastare l'infiammazione che accompagna il tumore. Purtroppo, però, nel lontano 1995 i tempi non erano ancora maturi: pur aprendo le porte alla speranza di una riduzione della diffusione di tumori, mancavano i dati certi. Infatti, erano stati condotti studi su oltre 40 mila donne colpite da tumore alla mammella ma, purtroppo, i risultati erano dubbi. Mancava inoltre da individuare la dose esatta da somministrare e le modalità. Ciononostante la ricerca non si è mai fermata ed oggi dati certi confermano che è possibile: l'aspirina è un antitumorale. La notizia ha già fatto il giro del mondo grazie alla sua pubblicazione su testate giornalistiche come Lancet e Lancet Oncology. Il merito di questa scoperta va a Peter Rothwell che, grazie alla sua squadra di ricercatori dell'Università di Oxford, ha condotto ben tre studi, dai quali ha tratto risultati più che positivi. Sembrerebbe che l' uso di aspirina, per oltre 10 anni, sia in grado di ridurre l'incidenza del tumore del colon di quasi il 35%. Positivi anche gli effetti sui tumori dello stomaco e dell'esofago la cui incidenza si riduce di oltre il 30%. Ulteriori indagini hanno dimostrato che l'uso dell'aspirina può essere utile non solo per prevenire la formazione di tumori ma, soprattutto, per garantire una maggiore sopravvivenza a chi, purtroppo, ne soffre già. L'aspirina, quindi, abbassa la mortalità dei pazienti affetti da tumore al colon e riduce il rischio di sviluppare metastasi. Va chiarito che altre indagini dovranno ancora essere fatte. Fino a questo momento l'uso dell'aspirina è consigliata ai pazienti tra i 50 ed i 70 anni. Vengono escluse le fasce dei più giovani e degli anziani per i quali l'aspirina, che è un fluidificante del sangue, potrebbe avere effetti negativi.
 
 
 
 

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