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Punture di insetti e rischio di shock anafilattico: i consigli degli esperti

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L'estate è arrivata e con essa il rischio di essere punti da qualche insetto. A questo proposito l'immunoterapia risulta fondamentale per tutelare la nostra salute. Nel nostro paese sono circa cinque milioni le persone che ogni anno si ritrovano a dover fare i conti con punture di calabroni, vespe ed api. Di queste, sono circa 250 mila quelle che si ritrovano alle prese con una reazione allergica di tipo "sistemico". Sempre in tema di numeri sono 25 mila i soggetti giovani che possono arrivare ad avere problematiche di questo tipo. Per fortuna lo shock anafilattico, situazione che è un rischio per la vita stessa del soggetto, risulta essere un qualcosa che si concretizza solo nell'1% dei casi. Gli esperti mettono in guardia tutti dal non confondere quelle che effettivamente "sono reazioni allergiche con cose diverse, come manifestazioni di ipersensibilità al livello dell'epidermide". Tuttavia invitano anche a non prendere sotto gamba le situazioni che si possono verificare in pazienti molto giovani. Inoltre, sempre gli esperti, consigliano di "porre in essere misure di tutela", come ad esempio quello di
"dare al paziente un vero e proprio kit d'emergenza, costituito da un antistaminico, cortisonico e dall'adrenalina auto-iniettabile".
Tuttavia, nei casi più complessi bisogna indirizzarsi verso l'immunoterapia, la quale viene inserita tra quelle terapie "salvavita" e che ha una percentuale di efficacia altissima, attestandosi su una percentuale tra il 90% e il 100%. Il vaccino deve essere ripetuto per un lasso di tempo che varia dai 36 ai 60 mesi: allo stato attuale nel nostro paese sono circa tredicimila le persone sottoposte a questo trattamento, che prende il nome di "immunoterapia". Ma quali sono i soggetti per cui è indicato il vaccino in questione? Sicuramente tutti i giovani che si sono trovati a dover fare i conti con una reazione allergica di tipo sistemico e tutti i parenti di persone che come professione svolgono quella di coltivatore o apicoltore. Per tutti gli altri soggetti non rientranti in queste categorie, la necessità o meno del vaccino va valutata caso per caso. Come detto, la stagione più pericolosa è quella appena iniziata, perchè è quella dove questi insetti sono più presenti e quella dove le persone passano più tempo in spazi aperti. E con l'arrivo dell'estate gli esperti hanno messo a punto un "decalogo" che se seguito può andare a rendere meno probabile la possibilità di essere punti. Prima di tutto bisogna preferire abiti di colore bianco e non troppo larghi e dire no anche ai profumi. Inoltre risulta decisamente sconsigliato camminare senza scarpe nei parchi e dedicarsi alla raccolta di fiori e frutti. E sempre in tema di cibo, bisogna mettere da parte le bevande zuccherate, o meglio non berle dalla lattina. Infine operazioni come lo spostamento di ceppi vanno fatte con molta cautela, così come è consigliabile viaggiare in macchina coi finestrini chiusi, oltre che installare le zanzariere alle finestre e non farsi prendere dal panico quando ci si ritrova "faccia a faccia" con vespe, calabroni ed api.
 
 
 
 

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