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Quando l'asma è correlata alla cattiva digestione

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Un autorevole studio italiano ha dichiarato che, nel 30-70% dei casi, l'asma bronchiale è correlata o peggiorata dal reflusso gastroesofageo. Questa scoperta apre nuove frontiere all'approccio diagnostico e terapeutico dell'asma, patologia invalidante, fastidiosa e pericolosa per chi ne soffre.

L'asma è una malattia a carico dei bronchi e si manifesta con episodi, spesso imprevedibili, di tosse secca che evolve, velocemente, in difficoltà respiratoria. Tendenzialmente ha cause allergiche e, di solito, viene curata con antistaminici e farmaci cortisonici, esattamente come si fa per le allergie. La correlazione tra asma ed MRGE, Malattia da Reflusso Gastro-Esofageo troverebbe riscontro nel fatto che, i succhi gastrici acidi che risalgono nell'esofago, se inalati, possono scatenare irritazione bronchiale e conseguente crisi asmatica, soprattutto in chi è predisposto.

Il legame tra MRGE ed asma è maggiormente riscontrabile in donne gravide, la cui digestione è compromessa dalla compressione dell'utero sullo stomaco e nei neonati alimentati con solo latte artificiale senza addensanti, che favorisce la risalita del residuo non digerito. Inoltre, numerosi pazienti affetti da asma cronica, hanno apprezzato la co-presenza di sintomi da cattiva digestione in concomitanza delle crisi più violente.

Il nuovo protocollo diagnostico prevede, quindi, il controllo delle funzioni digestive in caso di attacco asmatico e l'eventuale incremento delle terapie tradizionali con anti-acidi ed inibitori di pompa, che potrebbero prevenire la maggior parte degli episodi acuti di asma, sollevando il paziente da un massiccio utilizzo di cortisonici.

È molto consigliato, per chi soffre di asma e pensa che possa derivare o essere enfatizzato da MRGE, modificare le proprie abitudini alimentari. È consigliata una dieta che escluda tutti gli alimenti che provocano forte acidità come gli agrumi, i pomodori, i peperoni, il latte vaccino intero, la cioccolata e gli intingoli molto speziati. Come condimento è meglio preferire l'aceto al limone ed evitare pepe e peperoncino. Un'altra tattica per contrastare il reflusso gastro-esofageo è quella di evitare di andare a dormire subito dopo cena. La posizione sdraiata favorisce la risalita di succhi gastrici, quindi è meglio cenare almeno 2/3 ore di coricarsi. È anche consigliabile evitare, nelle ore precedenti al sonno, di bere succhi di frutta e bibite gassate, che incrementano l'attività acida della digestione.


 
 
 
 

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