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Seno fibrocistico: non è un fattore di rischio per cancro

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Il seno fibrocistico è una condizione molto comune nelle donne in età fertile. Si acutizza soprattutto tra i trenta e i cinquant'anni ma può colpire anche le ragazze giovani. La buona notizia è che, contrariamente a quanto si pensava, non è assolutamente un fattore di rischio per il cancro della mammella.

La fibrocistosi al seno non è più considerata fattore di rischio

La fibrocistosi è una condizione che fino a qualche tempo fa destava apprensione tanto nelle pazienti quanto nei senologi. Veniva considerata infatti un fattore di rischio secondario per lo sviluppo del tumore mammario. Recenti studi invalidano questa tesi, come spiega la Dottoressa Lucia Del Mastro, coordinatrice della Breast Unità dell'Ospedale Policlinico San Martino di Genova. 

Cos'è la fibrocistosi

Il seno fibrocistico, o la fibrocistosi mammaria, è una situazione che la maggior parte delle donne sperimenta ogni mese, soprattutto in corrispondenza del periodo pre-mestruale. Può comparire già in età adolescenziale o giovanile, ma in genere si manifesta a partire dai trent'anni, per sparire del tutto col fisiologico ingresso in menopausa. La sintomatologia che spinge le donne a chiedere un consulto è piuttosto precisa: aumento del volume delle mammelle, dolore, fastidio o sensibilità alterata del seno e cisti o noduli percepibili alla palpazione. L'ecografia o la mammografia rivelano la natura benigna di queste disomogeneità del tessuto mammario e consentono di effettuare la diagnosi ambulatoriale di fibrocistosi.

Perché si manifesta la fibrocistosi

La comparsa di noduli o zone di tessuto mammario alterato è determinata dai fisiologici cambiamenti ormonali, che avvengono mensilmente nell'organismo della donna. Il ruolo degli estrogeni sembra essere determinante. Infatti, nelle pazienti che assumono la pillola anticoncezionale, che si sottopongo a cure contro l'infertilità o che ricorrono alla terapia sostitutiva per ritardare la menopausa, il seno fibrocistico è più comune e accentuato. In alcuni casi, in accordo col senologo di fiducia, è possibile ricorrere all'aspirazione o all'asportazione dei noduli più grandi, soprattutto se modificano l'estetica del seno o se sono particolarmente dolenti. In tutti gli altri casi non si interviene in alcun modo e, al bisogno, la paziente può assumere un blando antidolorifico tra i prodotti da banco disponibili.

La fibrocistosi è pericolosa?

Il seno fibrocistico non rientra più nei fattori di rischio per il cancro alla mammella. Accurati studi e l'analisi delle statistiche hanno stabilito che non esiste alcuna correlazione tra la fibrocistosi e il tumore al seno. Le donne che ricevono diagnosi di fibrocistosi devono sottoporsi ai normali controlli annuali, o programmati secondo il consiglio del proprio medico. Non è necessario eseguire analisi supplementari.

La fibrocistosi è una condizione completamente benigna e fisiologica e non deve destare alcuna preoccupazione. Nella maggior parte dei casi regredisce spontaneamente quando, durante la menopausa, la produzione estrogenica diminuisce naturalmente. 


 
 
 
 

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