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Celiachia: problemi alla bocca nei bambini predisposti

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Alcuni individui sono affetti da celiachia, malattia che causa l'atrofia dei villi intestinali - responsabili dell'assorbimento dei nutrienti introdotti con la dieta - per via di una risposta negativa da parte dei linfociti T a una proteina presente in molti cereali, il glutine.

Tutto ciò consente di comprendere quanto sia importante diagnosticare la malattia in maniera precoce: a causa dell'atrofizzazione dei villi intestinali, infatti, la persona colpita dalla malattia potrebbe non assimilare elementi nutritivi in maniera adeguata. Questo effetto è ancora più grave nei bambini, che hanno bisogno di molti composti per supportare la generazione cellulare.

È stato scoperto, però, che è possibile iniziare a sospettare se un bambino è celiaco o geneticamente predisposto alla malattia semplicemente esaminando i suoi denti. In particolare, infatti, vi sarebbero piccoli segnali che potrebbero essere correlati alla malattia celiaca. La docente del corso di Odontoiatria pediatrica presso l'Università Tor Vergata di Roma, Raffaella Docimo, spiega che, ad esempio, se il colore dello smalto non è ritenuto normale, il bambino potrebbe essere affetto da celiachia.

Il meccanismo che sta alla base di questa manifestazione è un mancato assorbimento di minerali quali calcio e fosforo, essenziali per poter costruire in maniera adeguata lo smalto del dente. Inoltre, anche altre manifestazioni apparentemente comuni, ma che si presentano in maniera ricorrente, possono essere considerate veri e propri campanelli d'allarme: tra queste bisogna citare la periodica comparsa di afte e lesioni del cavo orale, una ridotta secrezione di saliva, nonché un ritardo nella comparsa dei denti, sia decidui che definitivi.

A questi sintomi "silenti", tuttavia, si potrebbero aggiungere manifestazioni molto più evidenti, ma difficili da correlare alla celiachia, quali una dermatite erpetiforme (che provoca l'eruzione di piccoli foruncoli rossi in una delimitata area del corpo). Tutto ciò, purtroppo, non scongiura la possibilità di un mancato sviluppo delle ossa mascellari, il quale può avere grosse conseguenze su tutta la struttura ossea. La dottoressa afferma dunque che è evidente la correlazione che esiste tra celiachia e salute dei denti del bambino, ma è ancora più accertato il legame che intercorre tra una buona condizione del cavo orale e uno stato di salute ottimale.

Nonostante, però, il cavo orale sia uno dei primi punti da studiare per verificare le condizioni di salute generali, sono sempre meno le persone che si rivolgono all'odontoiatra o al pedodontista, per ragioni da imputare soprattutto alla crisi economica. A causa di un basso numero di visite, di conseguenza, è difficile realizzare un programma di prevenzione. Per raggiungere questo scopo, servirebbero degli incentivi da parte dello Stato.


 
 
 
 

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