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Proteggere la vista dei più piccoli in estate: come scegliere gli occhiali da sole

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Tra mare, sabbia e raggi UVA che raggiungono la loro massima intensità, in estate gli occhi sono sottoposti a diverse sollecitazioni, col rischio concreto di sviluppare problematiche che interessano la retina e il cristallino. A maggior ragione, nei mesi caldi va posta ancora più attenzione alla salute dei bambini: infatti, questi ultimi spesso non indossano in spiaggia degli occhiali da sole adeguati come accade per gli adulti. Anche per questo motivo, gli oculisti invitano a prendere le dovute precauzioni, suggerendo l'acquisto di una montatura e di lenti adatte alle loro esigenze.

UNA PROTEZIONE SPECIFICA - Nei bambini il cristallino (l'organo trasparente che è situato nel bulbo oculare) è molto più liquido e filtra in maniera parziale i raggi ultravioletti: inoltre, quando si è al mare, l'acqua e la sabbia riflettono questi raggi acuendone l'intensità. L'acquisto di una idonea montatura di occhiali va effettuato quindi con l'aiuto di un ottico ed evitando, come spesso accade, di orientarsi verso modelli scadenti o ritenendo erroneamente che si tratti solo di un accessorio fashion per i più piccoli. Inoltre, come spiegano molti oculisti, proteggere gli occhi dei propri figli al mare rappresenta un importante fattore di prevenzione, dal momento che alcuni difetti della vista si sviluppano a partire proprio dall'età prescolare.

LA SCELTA DEGLI OCCHIALI - La montatura (rigorosamente a marchio CE) deve essere avvolgente, sprovvista di spigoli e dal peso contenuto per non arrecare eccessivo fastidio: le lenti, preferibilmente polarizzate, invece vanno scelte in materiale plastico, infrangibile e antigraffio. I pediatri concordano inoltre nel sottolineare che l'utilizzo degli occhiali da sole è obbligatorio in spiaggia dai 3 anni in su, non ricorrendo solo al classico berrettino; ovviamente questa regola andrebbe rispettata al mare come pure in qualsiasi altra località di vacanza e soprattutto nelle ore più calde della giornata (dalle 12 alle 16).

LE POSSIBILI CONSEGUENZE - Ad ogni modo, nonostante le campagne mirate che il Ministero della Salute ha promosso per sensibilizzare sul tema, secondo una recente indagine meno del 10% dei bambini indossa tutti i giorni gli occhiali da sole. Si tratta di un dato preoccupante perché un'esposizione prolungata ai raggi solari è molto pericolosa a causa del riverbero della luce sul cristallino e anche per le conseguenze a medio e lungo termine.

Oltre a congiuntiviti e bruciori particolarmente fastidiosi per l'occhio di un bimbo, un'infiammazione non curata può portare ad arrossamenti non circoscritti e gonfiore; nei casi più gravi, invece, il rischio è di incorrere nella cheratite, una disidratazione della cornea tra i cui sintomi c'è un calo della vista (spesso difficile da individuare nei bambini), dolori intensi e la fotofobia.


 
 
 
 

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