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Depressione e ansia correlate alla demenza senile

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Ansia e depressione sono condizioni da non sottovalutare. Nell'ultima revisione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, risalente al 2014, entrambe sono state indicate come veri e propri disturbi mentali, per cui presentano precisi sintomi e richiedono l'intervento immediato per la risoluzione. Tuttavia, la comunità scientifica ha rilevato, negli ultimi anni, una stretta correlazione tra ansia e depressione e declino delle capacità cognitive in tarda età.

In uno studio intitolato "Affective problems and decline in cognitive state in older adults: a systematic review and meta-analysis" e pubblicato di recente sulla rivista Psychological Medicine, sono stati riassunti i risultati dei principali studi che hanno investigato il problema, ed è stato elaborato un modello matematico in grado di descrivere la correlazione tra le due condizioni. Non è stato possibile definire con precisione, tuttavia, quali siano i meccanismi con i quali ansia e depressione causano un decadimento delle capacità cognitive, né la velocità con la quale questo avvenga. Inoltre, nello studio sono stati messi in evidenza altri due temi.

Il primo riguarda l'importanza della prevenzione di ansia e depressione. Questi due disturbi mentali vanno infatti diagnosticati per tempo e trattati con gli strumenti adeguati, allo scopo di ridurre drasticamente la probabilità di soffrire di demenza senile negli anni futuri.

Soprattutto in età avanzata, è bene prestare attenzione a tutti i sintomi che possono interessare chi è affetto da ansia o depressione, i quali sono ampiamente documentati e descritti nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali.
Non solo i parenti e le persone vicine, ma anche il medico generale deve essere capace di evidenziare queste condizioni in tempi brevi, per evitare altre ripercussioni.

Il secondo tema riguarda invece il trattamento precoce dei primi segni di un deficit cognitivo. Quando, infatti, il soggetto inizia a mostrare le prime difficoltà a completare un ragionamento o memorizzare eventi e luoghi, è possibile intervenire (con l'aiuto di uno specialista) con esercizi finalizzati a stimolare le capacità mnemoniche o logiche.

Per la memorizzazione, ad esempio, viene consigliata l'adozione di strategie finalizzate a ricordare, che risultano più efficienti rispetto alla mera ripetizione di frasi o parole. Per la logica, al contrario, possono rivelarsi utili giochi enigmistici. Tuttavia, è importante sottolineare che queste tecniche possono aiutare solo nel caso in cui il soggetto mostri i primi sintomi di demenza senile; se la sindrome ha raggiunto un livello avanzato, infatti, il loro impiego può rivelarsi stressante e controproducente per il paziente, al quale è necessario solo garantire una vita serena e tranquilla.


 
 
 
 

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