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Disturbi del sonno: aumenta il rischio di incidenti stradali

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Recenti sondaggi rivelano che un numero sempre più consistente di italiani è affetto da disturbi del sonno quali insonnia o sindrome delle apnee ostruttive
Seppur in modo non permanente ma occasionale, tali disturbi possono degenerare nel lungo termine in serie patologie caratterizzate da una drastica riduzione della capacità di mantenere un livello di attenzione sufficientemente adeguato ad affrontare i propri spostamenti e le attività del proprio quotidiano.
L'inevitabile conseguenza è di poter arrecare danno alla propria persona o al prossimo. 

Tale allarme è stato lanciato da molti studiosi i quali sono concordi nell'affermare che il protrarsi di un'attività di riposo discontinua e di scarsa qualità possa arrivare a triplicare la possibilità di causare incidenti stradali.

La preoccupazione derivante da tale pericolo ha pertanto mobilitato le autorità competenti alla pubblica sicurezza le quali hanno predisposto un decreto che ha regolamentato la guida di questi soggetti. La norma stabilisce che sia il rilascio della patente di guida che il suo rinnovo siano da sottoporre a un'accurata valutazione medica che accerti l'idoneità di un soggetto a condurre un mezzo in compresenza di una sintomatologia riconducibile ai disturbi del sonno. 
Nella fattispecie, l'apnea notturna corrisponde ad un'alterazione significativa della funzionalità respiratoria e si caratterizza per un rilassamento anomalo dei muscoli del collo e della lingua e per ricorrenti eventi di chiusura parziale dell’ipofaringe da cui ne scaturisce un notevole sforzo nell'inspirare per permettere il passaggio dell'aria.

Tale sindrome accompagnata da russamento e ostruzione delle vie aeree colpisce più frequentemente persone in sovrappeso o in età avanzata e soggetti ipertesi. Questo disturbo è causa di cefalee, disfunzioni cognitive, astenia e irascibilità. Chi riposa male inoltre è maggiormente esposto a malattie quali il diabete, depressione, disturbi di tipo cardiovascolare e respiratorio. 

L'insonnia invece consiste nella difficoltà cronica ad addormentarsi e nell'alterazione dei normali ritmi del sonno con conseguenti risvegli precoci o ripetuti durante la notte. Ne soffre il 30% degli italiani e ad esserne maggiormente colpiti sono donne e anziani. 
L'origine di tale disturbo sarebbe da imputare allo stress, a stati depressivi o ansiosi, all'assunzione di sostanze eccitanti o a dolori articolari tali da interferire con un adeguato riposo. 

Al fine di neutralizzare i sintomi che provocano l'insorgere di tali disturbi, i medici consigliano di apportare alcune variazioni al proprio stile di vita come evitare un consumo eccessivo di alcolici, seguire una dieta equilibrata e fare uso di alcuni rimedi naturali a base di melatonina atti a favorire una normalizzazione del sonno.


 
 
 
 

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