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Naegleria fowleri: un'ameba pericolosa che vive in acque dolci

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È difficile immaginarlo, ma anche nuotare in acque fluviali o in laghi può essere pericoloso. Senza creare allarmismi inutili, è bene in ogni caso consultare le condizioni di balneabilità di un particolare bacino d'acqua. Questo perché in acque stagnanti e a temperature modeste (fino a circa 40 °C) può riprodursi un nemico insidioso e misterioso: la Naegleria fowleri.

Si tratta di un'ameba, ovvero un organismo appartenente al gruppo dei protisti che può assumere diverse forme per sopravvivere e che risulta particolarmente pericolosa per l'uomo. Da molti è nota come l'ameba mangia-cervello, perché in effetti provoca un'infezione del sistema nervoso centrale che, se non opportunamente trattata, può portare alla morte nel giro di pochissimi giorni.

In realtà il trattamento richiesto non è molto complesso (basta somministrare degli antimicotici), tuttavia è la diagnosi a essere complicata, il che può portare a diversi errori di valutazione.

Modalità d’azione dell’ameba mangia-cervello

Più nello specifico, come agisce la Naegleria fowleri? Come già detto, quest'ameba si sviluppa nelle acque dolci, dunque non è un pericolo per chi nuota esclusivamente nelle acque di mare, la cui salinità fa sì che l'ameba assuma una forma incapace di dare la malattia. Se un uomo nuota in acque dolci, l'ameba potrebbe penetrare all'interno della cavità nasale dell'individuo. Una volta entrata in contatto con le narici, potrebbe ancorarsi alla mucosa e, grazie a una differenza di temperatura che ne favorisce lo spostamento, risalire lungo i bulbi olfattivi raggiungendo dunque il sistema nervoso centrale.

È in prossimità del cervello, dunque, che l'ameba inizia a moltiplicarsi velocemente, grazie alle condizioni ambientali favorevoli, sia in termini di temperatura che di nutrienti. È proprio in seguito alla moltiplicazione che ha inizio la vera e propria malattia, detta meningoencefalite amebica primaria propriamente detta (ne esistono, infatti, altre forme che non sono causate dalla Naegleria fowleri). Sintomi, cure e prevenzione della malattia Solitamente confusa con altre tipologie di meningite, questa malattia si manifesta con sintomi molto simili, ovvero febbre alta, vomito, encefalite e rigidità del collo, evolvendo poi in coma e morte. Naturalmente, i trattamenti contro gli altri tipi di meningite non sortiscono alcun effetto sulla Naegleria fowleri.

È quindi importantissimo prevenire la comparsa della malattia: è preferibile nuotare in acqua di mare piuttosto che in laghi e fiumi, ed è sempre importante accertarsi delle condizioni di balneabilità del bacino. Poiché l'ameba può svilupparsi anche in acque di comuni piscine, è sempre bene accertarsi dell'opportuno funzionamento dei filtri depurativi e dell'adeguata concentrazione di cloro, in grado di neutralizzarla.


 
 
 
 

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