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Tumore alla prostata: come prevenirlo

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La prostata è uno degli organi più importanti per la riproduzione dell’uomo e per il sistema urinario, infatti si tratta di quella ghiandola che produce il liquido prostatico, fluido fondamentale dello sperma maschile che permette di nutrire e trasportare gli spermatozoi, necessari per la riproduzione.

Dopo i 45 anni di età la prostata deve essere controllata regolarmente, almeno una volta all’anno, per evitare di far insorgere dei gravi problemi. Infatti, la principale malattia che colpisce circa quarantamila uomini e causa, tra questi, settemila morti è proprio il tumore alla prostata. Si tratta di una patologia per lo più ereditaria, quindi le persone principalmente a rischio ed esposte sono sicuramente coloro che hanno avuto dei familiari con questo problema. Perciò è fondamentale sottoporsi ad una analisi di controllo, almeno una volta all'anno, per monitorare il valore del PSA, denominato test dell’antigene prostatico specifico, o direttamente PSA.

I medici consigliano di recarsi inoltre dall’urologo quando si hanno dei sintomi che non lasciano spazio a dubbi, come ad esempio difficoltà ad urinare, o numerosi risvegli notturni causati dallo stimolo di minzione, bruciore, ma soprattutto se si intravedono delle tracce di sangue nell’urina.

Il vero problema, come spiegano molti urologi italiani, sta nel fatto di non informarsi adeguatamente e trascurare questa eventuale complicazione che si potrebbe manifestare anche su uomini che non hanno familiarità con la patologia, ed accorgersene ormai ad un'età avanzata.
Non intervenire prontamente facilita il progresso della malattia e questo crea poi nuove complicanze.

I dati dimostrano che circa il 20% degli uomini italiani con età superiore ai 50 anni non ha mai fatto nemmeno una visita dall’urologo e solo il 10% si sottopone a controlli annualmente.

L'unica soluzione per riuscire quindi a sensibilizzare gli uomini verso questo tumore e per cercare di prevenirlo è la realizzazione di varie campagne, svolte in tutta Italia. La più importante manifestazione a livello mondiale è senza dubbio quella che si realizza nel mese di novembre a Milano, appunto per informare e intervenire prontamente sull'insorgere della malattia.

Al giorno d’oggi, comunque, è possibile guarire dal tumore alla prostata, anche per coloro che si trovano ad uno stadio avanzato della malattia, grazie alle tecnologie sempre più all’avanguardia e alle nuove ricerche e scoperte in campo medico. Non è più necessaria infatti la chemioterapia, basta svolgere la normale terapia ormonale ed assumere un particolare farmaco senza doversi recarsi all’ospedale. Questa nuova scoperta ha permesso di ridurre il tasso di mortalità ed allungare la speranza di vita.


 
 
 
 

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