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MS-FIT: il videogioco per l'attività fisica delle persone con Sclerosi Multipla

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MS-FIT e la Sclerosi Multipla

MS-FIT è l’ultima innovazione presentata in campo medico scientifico a sostegno delle terapie riabilitative per la Sclerosi Multipla. Le persone affette da questa malattia, che nella maggior parte dei casi si manifesta in età compresa tra i 20 e i 40 anni, possono contare su questo nuovo alleato per lo svolgimento della cosiddetta Attività Fisica Adattata (AFA).

Parte integrante e fondamentale del percorso fisico terapeutico che questi pazienti devono affrontare è proprio l'attività fisica, che va eseguita quotidianamente sotto controllo medico. E’ stato quindi progettato dalle aziende Roche e Helaglobe il serious game MS-Fit, ossia un videogioco che aggiunge all'aspetto ludico anche quello terapeutico. L'idea è quella di spronare il paziente ad effettuare gli esercizi quotidiani di riabilitazione, spesso molto impegnativi, con divertimento e interesse.

MS-FIT, come funziona

Il paziente, restando a casa e con il semplice ausilio di un computer attrezzato con un motion controller, è guidato dall’avatar che appare sullo schermo per eseguire gli esercizi. Gli esercizi s’ispirano alla disciplina del Pilates e sono modulati sulle necessità del paziente, puntando l’attenzione sui tre fondamentali aspetti di respirazione, postura ed equilibrio. Il tutto è costantemente monitorato dal medico che può controllare i dati e i progressi attraverso una piattaforma dedicata.

Come in ogni altro videogame anche in MS-FIT il giocatore deve affrontare delle prove, in questo caso rappresentate da esercizi fisici, che gli permettono di accumulare un punteggio e salire di livello. Ogni volta che si sale di livello si visita una diversa città, fino a quando non si vince facendo un giro del mondo. L’aspetto molto interessante è proprio la possibilità di associare il divertimento ad attività che potrebbero altrimenti creare nel paziente stanchezza e noia. Un coinvolgimento sia fisico sia mentale è fondamentale per affrontare questa malattia.

Ricerca e innovazione

Il progetto ha coinvolto dodici centri neurologici e FISM, Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, rendendo chiara l’importanza di sviluppare sempre nuove metodiche che siano a supporto delle terapie esistenti. L'obiettivo è quello di puntare al possibile miglioramento delle capacità fisiche residue del paziente e di conseguenza della sua vita sociale. Eseguire precocemente questi interventi può aiutare il paziente, che vede coinvolti nella degenerazione muscolare soprattutto gli arti superiori, incidendo negativamente sullo svolgimento delle normali attività quotidiane.

I centri riabilitativi coinvolti si occuperanno di testare l’efficacia del MS-FIT valutando i miglioramenti dei pazienti a livello motorio, con un utilizzo di mezz’ora al giorno per cinque giorni a settimana. Affiancare questi strumenti tecnologici alle classiche soluzioni terapeutiche, è prerogativa fondamentale per migliorare sotto tutti i punti di vista la vita delle persone affette da questa patologia neuro degenerativa così invalidante.


 
 
 
 

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